sabato, 21 maggio 2005
Il rumore della materia nelle sue fauci, il biascicare della lingua sul suo palato, che si rigirava il cibo mezzo masticato e imbavato per la digestione, il cucchiaio sbattere sui suoi denti mentre lo inseriva in quella bocca graveolenta, e tutto accompagnato da quel respirare spezzato, sforzato, ansimante, perché Hans riusciva a mettere quel suo respirare vomitevole anche nel mangiare, tra semisuzioni risucchi e frustate che facevano intuire la sua intima fisiologia alla sola espserienza d'esser presenti ai suoi pasti: quel suo respirar sforzato, come se rimanere in vita fosse difficoltoso, come se le minime vitali operazioni richiedessero uno sforzo di concentrazione immane, era quel respiro che gli rendeva il più piccolo atto innaturale.
domenica, 24 aprile 2005
Zwatok è il cortometraggio, Zwatok che piangeva se per più di 3 minuti costretto ad uno status, Zwatok cerca l'essenza e la trova!
Io lo ricordo, io ne ho passate di serate con lui bevendo latte fino a tarda notte...ossessioni.
www.cantieripodolsky.org
martedì, 19 aprile 2005
...vorrei che fosse la fine dell'arte, che fosse la fine...
mi son quasi schifato a catar badil come di merda,
mi sento troppo comodo e mai abbastanza rido
di questi accadimenti.. tra il tragico e l'ironico musico
le mie strofe di canzone... eppoi mi raccontano di nomi
e di facce e sento il fraintendimento su cosa sono
che sto facendo, che sto ridendo, che sto morendo
a fuoco lento nel caminetto della piccolo borghese
idea che solo ciò che è fuori dal normale sia straordinario..
ma straordinario è accettare che anche ciò che è normale
può farsi poesia, straordinario è chi non si bulla del martello
con cui fracassa inutile davanti a bave postadolescenti
mi spiace non avere ancora la forza di sonnettare
e dovermi limitare al sonnecchio della mia ragione
ma se ragionassi fino in fondo, altro che Mostro!!!
amen.
sopravviveremo, perchè nonostante tutto,
anche Alek ha la sua isola,
e non è meno bella.
martedì, 12 aprile 2005
Poi venne la malattia.
Hans si trascinava sempre più derelitto, il collo si gonfiava stanco nel conato della respirazione.
Sciabattava da una parte all'altra della stanza, Alek l'avrebbe definito un animale in gabbia, se la stanchezza del suo dimenarsi non avesse reso impossibile provare altro dalla tristezza.
Gli occhi di Hans erano andati spegnendosi; della rabbia, del disprezzo che prima Hans gli provocava, ora rimaneva solamente lo schifo. Come il ribrezzo provocato dallo sporco lasciato accumulare in una doccia sopravanza ogni rabbia per chi non si è preoccupato si pulirla.
Alek non poteva sopportare la sua vista. Avrebbe dovuto odiarlo fino in fondo, avrebbe dovuto ucciderlo finché c'era qualcosa da uccidere, finché la cosa fosse sembrata ad Hans un torto.
Fu così che accadde. I più grandi sconvogimenti nascono nei momenti meno indicati.
lunedì, 11 aprile 2005
Regia regia reggi il reggio così il regga il peso!
Oh Zwatok ma che alberi hai tagliato,
quali abeti che intralciavan la tua porta,
a due soli centimetri dal cesso.
E se la sega regge la regia come la goccia il vaso,
che ne sarà della tua casa,
e cosa del tuo cane ch'è passato al momento sbagliato
tra l'umido legno e la sega circolare!
povera bestiola
pavida cazzuola
pallida sega.
nella notta reggi la regia regia e reggano le fondamenta
per pietà, nel momento del disimpegno.
la prima cosa che guardo in una donna è il culo
la prima prosa che lardo in una donna è il mulo
la rima rosa che sguardo in una donna è il radicchio di treviso
la_crima sposa che sardo in una gonna è l'auricchio nel suo viso.
ridi tu che hai tenpo da passare
rodi tu che hai tenco da ascoltare
radi tu che hai mento da sfollare
ma che cazzo!
Chi siede senza posto alla rivoluzione
chi siede senza pasto alla ricreazione
chi suda senza fasto nella procreazione
chi salda senza tasto nella saldatrice.
Si ma no anche il si vuole il suo no e il dì vuole il suo di ma di dire dove e quando non s'à!
Ora si da il caso che un giorrno di maggio che sei è il giorno atteso s'incontreranno gli zwatttokkkianni ancorchè fecondi di nuovi effluvi a padova al locale che fuor di cantiere viene esposto e li , di , si , no , ma anche quella sera sarà la proiezione di colui che ricorda il temuto Alek...
sia gloria ai laccj
venerdì, 01 aprile 2005
guatate www.cantieripodolsky.org
|
quando gli ultimi metri di pellicola stanno per accadere, un lieve fruscio ci informa della prossima fine... ma in quello, il bianco e nero sgualcito si fa quasi seppia, come ad aprire le porte di una nuova estetica.
IO-SONO-ZWATOK
|